Gin tonic – Guida al drink perfetto

Bentornato nel blog Darrins Mixology, blog dedicato alla miscelazione e ai suoi diversi aspetti. In questo articolo ti propongo una guida al gin tonic perfetto andando a citare qualche etichetta di gin e dandoti i consigli fondamentali da esperto che utilizzo per preparare un gin tonic. In questo modo eviterai di ricadere negli errori piú comuni di chi si cimenta in questa preparazione a casa con gli amici.

La scelta del gin

Il gin é uno dei distillati piú conosciuti al mondo grazie alla sua flessibilità nel gusto e alla sua storia che lo ha portato ad essere conosciuto e prodotto in tutto il mondo. Sicuramente uno dei cocktail piú conosciuti é il gin tonic ma ne esistono molti altri come il dry martini e il gin fizz.

Rispetto agli altri drink il gin tonic ha conquistato nel tempo il palato di tutti in quanto ne esistono diverse categorie che racchiudono davvero moltissimi gusti. Nel mercato troviamo infatti gin morbidi e fruttati, gin speziati e gin invece piú classici dalle note piú secche, insomma ce ne é uno per tutti.

La scelta della tonica

Come nel caso del gin anche le tonica, la seconda componente del drink per comporre un gin tonic, si può trovare ormai di diversi gusti. Ci sono toniche secche che utilizzano nella ricetta meno zucchero, toniche aromatizzate alla frutta e toniche speziate come il caso della mediterranean della Fever tree.

Da qui il primo consiglio che do a chi prova un nuovo gin é quello di utilizzare una tonica neutra per la preparazione del gin tonic. Avrai così il modo di capire il bilanciamento del gin e capire se é di tuo gradimento o meno.

Per essere sicuro che la tonica sia neutra controllo che in etichetta ci sia la dicitura ‘INDIAN‘. Questa parola indica uno stile di tonica neutra che si adatta molto bene a qualsiasi tipo di gin. In questo caso la indian della fever tree va piú che bene o in caso anche una semplicissima tonica schweppes in bottiglia di vetro farà bella figura al contrario di quanti molti pensano.

La scelta della guarnizione

Ancora oggi la guarnizione nel gin tonic é un particolare poco studiato. Ci sono ancora molte persone che tendono a mettere nel drink diverse spezie solo per il gusto di dare piú colore al drink senza pensare al suo bilanciamento. C’è da considerare infatti che ogni gin viene prodotto da un esperto che dosa i diversi botanicals utilizzati per trovare il giusto bilanciamento della ricetta. Se noi andiamo ad inserire senza uno scopo altre spezie, fiori o frutti andremo a distruggere quell’equilibrio bevendo un prodotto completamente diverso. Nella maggior parte dei casi la guarnizione può essere si utilizzata, ma serve solo a dare profumo al gin tonic che si andrà a bere.

Basta infatti ricavare da un limone la sua scorza e andare a premere i lati in modo da far ricadere sopra il bicchiere gli olii essenziali dell’agrume.

RICETTA E PREPARAZIONE DEL GIN TONIC

  • 50 ml Gin
  • 150 ml Acqua tonica
  • Eventuale guarnizione
  • Ghiaccio

Per preparare un gin tonic utilizza un tumbler alto o un bicchiere dalla capienza simile e riempilo di ghiaccio a cubi. Mescola con un cucchiaino adatto o con qualsiasi altro utensile che ti permetta di mescolare il ghiaccio nel bicchiere in modo da poterlo raffreddare senza toccarlo con le mani. A questo punto scola l’acqua che si é formata e utilizza un jigger per dosare il gin. Dopo il gin completa con la tonica e l”eventuale guarnizione.

Mi raccomando evitate di versare la tonica sullo stelo del cucchiaino, per molto tempo é andato di moda ma questo serve solo a sgasare la tonica rendendo il drink meno piacevole.

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QUALCHE ETICHETTA DI GIN

Qui di seguito ti riporto tre differenti etichette di gin che potrai acquistare direttamente su amazon. In particolare ho scelto un gin particolarmente secco, uno piú morbido fruttato e un terzo invece piú speziato. Potrai quindi andare a preparare un gin tonic seguendo i tuoi gusti preferiti.

1. No.3 London Dry Gin

Il numero 3 è un gin prodotto in Inghilterra secondo lo stile london dry, lo stile storico píú conosciuto e pregiato che ha permesso a questa etichetta di essere l’unica ad aver vinto per 4 anni come miglior gin al mondo all’International Spirits Challange.

Questo gin particolarmente secco da 46% alc. fa spiccare le note di ginepro italiano seguito da note fruttate di arancia e pompelmo e da note speziate di coriandolo e cardamomo.

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2. Brockmans

Anche il Brockmans é un gin prodotto in Inghilterra da 40% alc.. Si tratta di un gin decisamente piú morbido e fruttate che vede tra gli ingredienti che spiccano di piú i frutti come more e mirtilli che vengono lasciati in infusione per diverso tempo nella base alcolica di grano.

Il ginepro utilizzato é un ginepro toscano e la ricetta viene bilanciata utilizzando il coriandolo e bucce d’arancia.

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3. Opihr Oriental Spiced london Dry Gin

L’ereditá di questo gin é legata alla via delle spezie come si può intuire dal nome stesso. Opihr é un gin inglese da 42,5% alc. e caratterizzato dall’utilizzo di spezie esotiche raccolte a mano per la sua produzione. Dopo il ginepro le botaniche principali sono la scorza di pompelmo, il cumino, il cardamomo, e una miscele di altre spezie esotiche segrete che rendono il gin speziato.

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