Le tecniche di miscelazione – Spiegazione

Ben tornato nel blog! In questo articolo vado ad approfondire quelle che sono le tecniche di miscelazione principali più utilizzate dai barman per la preparazione dei drink. Le tecniche di miscelazione utilizzate per la preparazione dei cocktails sono diverse, ed ognuna permette, a chi le utilizza, di ottenere risultati differenti. Proprio per questo, per alcuni cocktails, viene consigliato di utilizzare una specifica tecnica piuttosto che un altra.

TECNICA BUILD

La tecnica più semplice di tutte che prevede di inserire tutti gli ingredienti direttamente all’interno del bicchiere che verrà utilizzato per servire il cocktail. Il nome deriva infatti da un verbo inglese (to build), che significa costruire. Questa è la tecnica che si usa per i drink come l’americano il negroni ecc.. L’unico strumento che viene utilizzato, oltre al bicchiere, è il barspoon, che ci permette di mescolare gli ingredienti per unire tutti gli ingredienti.

Strumenti necessari: Barspoon

SHAKE AND STRAIN

Questa è una delle tecniche di miscelazione più utilizzate di tutte e come si può intuire dal nome prevede l’utilizzo di due strumenti che ho citato spesso all’interno di questo sito, lo shaker e lo strainer. Questa tecnica prevede infatti di andare a shakerare il drink e di filtrare il liquido dal ghiaccio all’interno del bicchiere per il servizio. La tecnica viene consigliata quando ci sono sostanze di diversi pesi specifici che devono essere miscelate adeguatamente.

Per filtrare ulteriormente il cocktail si può utilizzare la tecnica definita anche double strain e prevede l’utilizzo di un colino a maglia fine. Questa viene consigliata quando all’interno del liquido possono rimanere dei residui dei succhi di agrumi o piccoli pezzetti di ghiaccio che potrebbero dare fastidio durante la bevuta.

Strumenti necessari: Shaker, strainer

STIR AND STRAIN

Quest’altra tecnica prevede di unire gli ingredienti all’interno di un mixing glass, un grande recipiente in vetro simile ad un bicchiere. All’interno dello stesso strumento viene versato anche del ghiaccio che ci servirà a regolare la diluizione del drink. La tecnica prevede infatti di alleggerire le componenti alcoliche del cocktail che altrimenti andrebbero a risultare troppo aggressive per il nostro palato.

Per dare diluizione al cocktail basta semplicemente mescolare il liquido nel ghiaccio con un barspoon. Una volta completata la diluizione si va a scolare dal ghiaccio il drink all’interno del bicchiere di servizio con l’utilizzo dello strainer.

Strumenti necessari: Mixing glass, barspoon, strainer

THROWING

Per quanto sia tornata di moda solo da pochi anni questa tecnica in realtà è ben più antica. Resa famosa in particolare da Jerry Thomas chiamato dagli esperti il professore che utilizzò la tecnica per la realizzazione del blue blazer, una delle sue ricette più famose. La seguente tecnica prevede di utilizzare due recipienti abbastanza capienti, in molti usano le parti di un boston shaker, nei quali si effettua un passaggio della bevanda dal primo al secondo recipiente e viceversa.

Questo passaggio si dice sia utile ad ossigenare i componenti del drink che acquisiscono una maggiore fragranza. In uno dei due recipienti viene inserito anche del ghiaccio se al drink si decide di dare anche una diluizione.

Strumenti necessari: Boston shaker, strainer

MUDDLED

La tecnica muddled, utilizzata erroneamente per anni nella realizzazione del Mojito, prevede di utilizzare il muddler, uno specifico pestello, per pestare un componente della ricetta da realizzare. Un classico esempio è la Caipirinha per la quale la ricetta prevede di pestare il lime. In particolare si utilizza per diversi cocktail di origine caraibica dove spesso sono presenti nella ricetta degli agrumi.

Strumenti necessari: Muddler

BLENDED

L’ultima tecnica prevede l’utilizzo del blender, un frullatore professionale per la realizzazione di alcuni drink molto conosciuti. I frozen sono una categoria di drink che prevede esclusivamente l’utilizzo del blender. Gli ingredienti vengono infatti inserito all’interno del frullatore insieme ad una precisa quantità di ghiaccio.

Strumenti necessari: Blender

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